Il 1°luglio del 1939 è una data che rimarrà impressa nella storia dell’alpinismo italiano: dieci giovani ragazzi (avevano tutti un’età inferiore ai vent’anni) fondarono il primo gruppo di arrampicatori non professionisti, gli «Scoiattoli di Cortina», in origine col nome «Società Scoiattolo», presto trasformata in« Società rocciatori e sciatori gli Scoiattoli» (i primi membri del gruppo erano tutti abili sciatori), per diventare infine «Scoiattoli di Cortina». Per la prima volta nella storia dell’alpinismo, alcune persone decisero di affrontare le scalate sulle montagne di casa senza l’aiuto di una guida alpina, fino a quel momento considerata indispensabile per cimentarsi sulle pareti verticali.
Senza tralasciare le indimenticabili imprese compiute sulle grandi pareti dalle guide ampezzane nella seconda metà dell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento, è infatti con l’inizio dell’alpinismo senza guida che sulle Dolomiti si apre una nuova pagina di avventure e conquiste, alla ricerca di impegno alpinistico e di difficoltà sempre maggiori. In quell’epoca Cortina e le Dolomiti erano meta di numerosi clienti affascinati dalla montagna, interessati anche all’apertura di vie nuove in seguito al superamento recente del 6° grado. Il mestiere della guida alpina era molto impegnativo e cresceva costantemente, ed è proprio a causa del troppo lavoro che le guide non avevano il tempo di istruire i giovani ampezzani appassionati di montagna. I dieci ragazzi, animati da una grande passione per la montagna, si distaccarono temerariamente dall’egemonia delle guide alpine e decisero di scalare da soli le montagne, mossi semplicemente dal piacere dell’arrampicata. Il gruppo dei fondatori è poi via via aumentato e dalle montagne di casa si è andati ben oltre. Oggi il gruppo conta oltre sessanta membri, tra cui anche cinque donne.
Alcuni “Scoiattoli” esercitano anche il mestiere della guida alpina, ma nel momento in cui indossano il maglione rosso del gruppo con lo scoiattolo bianco ricamato sul braccio sinistro, svestono i panni del professionista per divenire amici di altri arrampicatori a cui legarsi con la stessa corda, animati da pura e semplice passione per la roccia verticale e anche da spirito umanitario nel momento in cui si dedicano alle operazioni di soccorso alpino.
L’esplorazione della montagna e la promozione dell’alpinismo sotto tutte le sue forme continuano ad essere gli obiettivi più importanti del gruppo, a cui si sono aggiunti nel tempo le attività di volontariato nel Soccorso alpino, l’arrampicata sportiva, l’organizzazione di varie manifestazioni sportive e non che abbiano come tema la montagna.
L’emblema dell’Associazione è uno scoiattolo rivolto verso sinistra e appoggiato su un chiodo. Il maglione sociale è rosso e porta sulla manica sinistra uno scoiattolo bianco tra due bande bianche.

